La Svizzera mette al bando I Simpson: colpa della centrale nucleare di Springfield

Curiosa la decisione della tv svizzerotedesca SF, Schweizer Fernsehen, di sospendere la programmazione dei Simpson, la sitcom animata creata da Matt Groening e trasmessa in tutto il Mondo.

Il motivo è presto detto: al centro della serie c’è la centrale nucleare di Springfield, la cittadina in cui vivono i protagonisti, che viene gestita in maniera approssimativa, principalmente a causa della negligenza dei suoi dipendenti e dell’avarizia del proprietario Montgomery Burns.

E, vista la drammatica situazione in Giappone, la SF ha deciso che “non è il momento adatto per mostrare scene che trattano temi comunque delicati“.

Ne I Simpson, ricorda il quotidiano VareseNews, la centrale nucleare di Springfield ha in effetti un protocollo sulla sicurezza piuttosto discutibile:

capita ad esempio che i dipendenti, Homer in particolare, si addormentino proprio nella stanza di controllo e nel pieno di una situazione critica. Oppure che le decisioni del suo proprietario, il signor Montgomery Bruns, mettano a rischio senza molti indugi l’intera collettività, l’ambiente e gli animali. O ancora si assiste a controlli approssimativi, decine di violazioni alle norme sulla sicurezza e abbandoni di barre radioattive nei tombini della cittadina. Per tutte queste ragioni la centrale ha rischiato più volte di esplodere ma ciò non è mai accaduto… forse proprio questo potrebbe causare un ripensamento ai gestori dell’emittente elvetica così da riportare alla tv svizzera Lisa, Bart e tutti i loro amici.

Insomma, per il momento niente ratti fosforescenti che corrono nei corridoi, tubi e bidoni che perdono liquido radioattivo, rifiuti smaltiti in un parco giochi, barre di plutonio usate come fermacarte, perdite delle torri di raffreddamento tappate con gomma da masticare, scheletri nelle fondamenta e segnali di allarme ignorati dai dipendenti.

Va pur sottolineato che, nonostante i numerosi problemi scatenati a Springfield, la centrale nucleare non è mai esplosa.

Chissà se la Schweizer Fernsehen decida di tornare sui suoi passi o sarà invece seguita da altre emittenti. Staremo a vedere.

Voi che ne pensate di questa censura?

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