Festival Di Sanremo 2011: ecco i testi delle canzoni dei 14 artisti in gara

Il Festival Di Sanremo 2011 è ormai alle porte: dal 15 al 19 febbraio prossimi, la gara canora più attesa dell’anno si svolgerà in diretta televisiva, in prima serata su RaiUno.

Dopo avervi presentato i conduttori ed aver conosciuto da vicino tutti gli artisti che parteciperanno a questa edizione, leggiamo insieme i testi dei brani che verranno eseguiti.

Trovate tutto dopo il salto. Fateci sapere che ne pensate e, almeno sulla carta, chi pensate possa vincere questa edizione del Festival.

PATTY PRAVO
“Il vento e le rose”

Senti chi bussa alla porta
Sarà il solito scocciatore della domenica
Ma no, tu non ti muovere
Che stai benissimo su di me
Venti minuti d’amore
E sentire alla televisione di questa economia
Mi vuoi, o vuoi un altro caffè
Dicevi non si può e poi sei qui da me
E un giorno il cielo si aprirà
E mi racconterà che tu
Tu sei un’altra illusione
Ma fino a allora fammi vivere così
Nell’incoscienza ormai di chi
Confonde il vento con le rose
Giura, o forse è meglio di no
Sarà l’ennesima voglia di nuovo di questa vita mia
Tra noi un letto ed un caffè
Chissà domani se sarà possibile
E un giorno il cielo si aprirà
E mi racconterà che tu
Tu sei la solita illusione
Ma fino a allora fammi vivere così
Nell’incoscienza ormai di chi
Confonde il sesso con l’amore
Ma fino a allora fammi vivere così
Con l’incoscienza ormai di chi
Confonde il vento con le rose
Senti chi bussa alla porta

EMMA MARRONE e i MODA’
“Arriverà”

Piangerai … come piggio tu piangerai … e
[te ne andrai … come le foglie col vento d’auttunno triste tu
Te ne andrai … certa che mai ti perdonerai …
Ma si sveglierà … il tuo cuore in un giorno
[d’estate rovente in cui sole sarà …
E Cambierai … la tristezza dei pianti in
[sorrisi lucenti tu sorriderai …
E arriverà … il sapore del bacio più dolce
[e un abbraccio ti scalderà…
Arriverà … una frase e una luna di quelle
[che poi ti sorprenderà …
Arriverà … la mia pelle a curar le tue …
[voglie … la magia delle stelle …
Penserai … che la vita è ingiusta e
[piangerai … e ripenserai … alla volta in
[cui ti ho detto no…
Non ti lascerò mai…
Poi di colpo il buio intorno a noi…
Ma si sveglierà … il tuo cuore in un giorno
[d’estate rovente in cui sole sarà …
E cambierai … la tristezza dei pianti in
[sorrisi lucenti tu sorriderai …
E arriverà … il sapore del bacio più dolce
[e un abbraccio che ti scalderà …
Arriverà … una frase e una luna di quelle
[che poi ti sorprenderà …
Arriverà … la mia pelle a curar le tue
[voglie … la magia delle stelle …
La poesia della neve che cade e rumore non fa…
La mia pelle a curar le tue voglie …
La poesia della neve che cade e rumore non fa …

LUCA MADONIA con FRANCO BATTIATO
“L’alieno”

Vago per la strada
In cerca di occasioni nuove
Ma non mi basta mai quello che vedo
Passo tra gli odori
E tra gli umori della gente
Che mi sfiora indifferente
Colgo l’occasione Di una estate al mare
Dell’aria un po’ confusa per colpa del calore
Io seguivo con lo sguardo
L’onda sulla spiaggia
Che arriva sempre uguale e tutto si ripete
E tu, tu non mi basti più
Io sono solo in questa vita
E forse come te mi sento
Io vivo nei panni di un alieno che non vola
Che non mi assomiglia ma
Io vivo ai margini di una vita vera
E non mi riconosco
Ho speso la mia vita
Assecondando le mie voglie
Che spesso mi han tradito volate come foglie
Ma al cuor non si comanda
E allora apriamo il nostro mondo
Convinti che ogni storia sia chiuda con un punto
E tu, tu non mi basti più
Io sono solo in questa vita
E forse come te mi sento
Io vivo nei panni di un alieno che non vola
E non mi riconosco
Io vivo nei panni di un alieno che non vola
Che non mi assomiglia ma
Io vivo ai margini di una vita vera
E non mi riconosco

GIUSY FERRERI
“Il mare immenso”

A volte io vorrei arrivare in cima ai tuoi segnali
Per intuire tutti i sensi unici
A vole o quasi sempre io mi perdo nella notte
Decido poi di scivolarti addosso
E cancellare tutto e niente mi appartiene
Ma, c’è qualcosa dentro che, mi morde l’anima
L’amore che distrugge come un cielo a fulmine
Il nostro cuore fuorilegge
Spara colpi di dolore
E’ troppo tempo che non si fa più l’amore
Non scorre il sangue dentro al fiume
Che ci portava verso il mare, quel mare immenso
Adesso non mi pento più e rimango qui da sola
Dipingo la memoria alle pareti
Lo so che quasi sempre io dimenticavo il senso
Non respiravo venti più leggeri
E’ scivolato tutto e niente ti appartiene
Ma, c’è qualcosa dentro che mi brucia l’anima
L’amore che distrugge come un cielo a fulmine
Il nostro cuore fuorilegge
Spara colpi di dolore
E’ troppo tempo che non si fa più l’amore
Non scorre il sangue dentro al fiume
Che ci portava verso il mare
Immenso
Come radici agli alberi d’inverno, senza più foglie
Quel mare dentro
Che spegne e annega ogni tormento, mi toglie il fiato
Ma poi ancora, respiro
Senza più fiamme…
E’ troppo tempo che non si fa più l’amore
Non scorre il sangue dentro al fiume
Che ci portava verso il mare, quel mare immenso

LA CRUS
“Io confesso”

Lo so di aver sbagliato
e so cosa dirai
lo so di aver sbagliato, e sono qui
ma chi non sbaglia mai?
Lo so di aver tradito
ma tradire poi cos’è?
Non credo nel peccato, amore mio
perché non credo in Dio
Ho una frase sopra un muro
quando l’ho scritta non lo so.
Posso resistere a tutto
ma alle tentazioni no.
Ma chiamerai il mio nome
lo so che lo farai
non c’è nessun altro al mondo
così vicino a te
che è così uguale a me
e un’altra possibilità
io la voglio.
Non posso fare a meno del tuo amore,
impazzirei
ma perdermi tra i sensi, mi divora
e io non cambio mai.
Ma chiamerai il mio nome
lo so che lo farai
non c’è nessun altro al mondo
così vicino a te
che è così uguale a me
e un’altra possibilità
io la voglio.

ANNA OXA
“La mia anima d’uomo”

Si riparte da un punto
Da una linea qualunque e non serve una meta
Nè una stella cometa
Si riparte da un punto senza scuse o retaggi
Da una pagina aperta
Da una frase capita
Questo posto è un assurdo deserto
In un fitto mercato rionale
Dove tutto ci sembra diverso
Dove tutto è patetico e uguale
E andiamo… e si va
Per un sogno più vero
Per la voglia di andare
E coraggio…si va… si fa!
Questo capolavoro
La mia anima d’uomo
Si riparte da adesso
O per mare o per terra
Costeggiando pensieri
Scavalcando binari
O per terra o per cielo
Un saluto sincero agli amici perplessi
Ed un gesto col dito
A chi gufa o ci porge sbadigli
E andiamo… e si va
Per un sogno più vero
Per la voglia di andare
E coraggio…si va… si fa!
Risalire alla finte
Siamo noi questo viaggio
Questo posto è una favola vuota
Che ti mostra la sua copertina
Dove tutto è una botta di vita
Dove al cielo si chiede perdono e fortuna
E coraggio…si va… si fa!
Questo capolavoro
La mia anima d’uomo
E si va…e si fa…
Si…
Si…
Si…
Siii… si va

TRICARICO
“3 colori”

Mezza luna cilentana
nebbia padana
soldatini non ne abbiamo più
tutti pronti sull’attenti
partono i fanti
colorati con le giacche blu
quelli nella nebbia hanno una bandiera verde
ricorda che la nostra tre colori ha
la battaglia è già iniziata
buona giornata
cannoncini con le bocche in su
partiremo noi da dietro
con l’aiuto di San Pietro
il destino poi ci guiderà
quelli sul confine hanno una bandiera rossa
ricorda che la nostra tre colori ha
quelli nella nebbia hanno una bandiera verde
ricorda che la nostra tre colori ha
soldatini di frontiera
mille mamme aspettano
cercate di non farvi fucilar
questa storia è stata scritta
e già studiata
pensavate di doverla ripassar?
quelli in cima al monte hanno una bandiera bianca
ricorda che la nostra tre colori ha
verde la speranza rosso il sangue di frontiera
neve biancaneve i cuori abbraccerà
tre colori come i fiori
non son per caso
ta tata tata tata tata.

AL BANO
“Amanda è libera”

Nell’aria tiepida della periferia
Amanda è libera piena di fantasia
Sembra più piccola degli anni che ha lei
Curva come una virgola di una frase a metà
Occhi che sognano giorni di libertà
Una speranza che sembra un’eternità
Branco di uomini ricchi d’infamità
Promesse solite che Amanda non sa
Amanda è libera come una rondine
Sopra le nuvole della sua ingenuità
Amanda è libera, serena e fragile
Ora può ridere, è giusto alla sua età…
Ora può vivere nella nuova realtà
Amanda è un “numero”, l’han messa in regola
Lungo l’asfalto che è nero di povertà
Notti di Venere, piene di oscenità
Giorni di cenere senza più dignità
Amanda è libera dentro a una lacrima
Che bagna l’anima e la sua ingenuità
Amanda è libera solo nell’anima
Dentro una macchina che più strade non ha
Amanda è immobile sembra sorridere
A chi si ferma lì chiedendosi: PERCHE’?
Amanda è un angelo che amava vivere
Amanda è un angelo di un volo a metà
Amanda è un angelo che amava vivere
Amanda è un angelo di un volo a metà

NATHALIE
“Vivo sospesa”

Vivo sospesa
Tra sogno e quotidianità
Io mi ero persa
Per strade sconosciute già cambiate prima di arrivare
Nel mio percorso
Speranze e possibilità
Nei nuovi giorni
La vita si trasformerà
Cambiando colore
Rendendo il dolore
Un punto di forza in tempeste di vento
Fragile forma consumata dal tempo
Vivo sospesa
E un giorno io ti rivedrò
A ogni respiro
La vita io trasformerò
Cambiando i miei giorni
Redendo i miei sogni
Punti di forza in tempeste di vento
Fragili forme consumate dal tempo
Trasformerò le ferite profonde
E le parole in sospiri di amanti
Proteggerò i miei sogni più puri
Si sveleranno al calore del giorno
Punti di forza in tempeste di vento
Fragili forme consumate dal tempo
Punti di forza in tempeste di vento
Fragili forme consumate dal tempo
Trasformerò le ferite profonde
E le parole in sospiri di amanti

LUCA BARBAROSSA e RAQUEL DEL ROSARIO
“Fino in fondo”

Voglio solo un po’ di pace, fare quello che mi va
Non avere niente intorno, solo una candela accesa
E guardarti in fondo agli occhi e con gli occhi attraversarti piano
Voglio spegnere il rumore, disarmare la mia mente
E lasciare fuori il mondo fino a quasi non sentirlo
E non cercare sempre un senso a tutto quello che facciamo
E andare su su su nel cielo
Giù giù giù nel mare
Se su su nel sole
Giù giù fino in fondo al cuore
Voglio prendermi il mio tempo, non disperderlo così
Sempre dietro a qualche cosa che non serve poi davvero
E respiro il tuo respiro fino a sentirmi vivo dentro
E andare su su su nel cielo
Giù giù giù nel mare
Se su su nel sole
Giù giù senza più dolore dolore
Non mi dire che non hai mai sentito la tristezza
Che non torni poi felice, basta solo una carezza
E andare su su su nel cielo
Giù giù giù nel mare
Se su su nel sole
Giù giù fino in fondo al cuore
Fino in fondo al cuore, fino in fondo al cuore
Voglio solo un po’ di pace, fare quello che mi va
Non avere niente intorno, solo una candela accesa
Voglio spegnere il rumore, disarmare la mia mente
E respiro il tuo respiro fino a sentirmi vivo
Su su nel cielo
Giù giù giù nel mare
Se su su nel sole
Giù giù senza più dolore dolore
Sei un’isola (giù nel mare)
Un deserto (nel cielo)
Una stella (su nel sole) in un cielo sempre aperto
Un’isola (giù nel mare)
Un deserto (fare quello che mi va)
Una stella in un cielo sempre aperto
Un’isola

ANNA TATANGELO
“Bastardo”

C’è una ragione di più
L’hai detto … ma che bravo
Ma questa parte di te
Davvero la ignoravo
Non me l’aspettavo davvero
E’ come bere il più potente veleno
E’ amaro
Non recuperare ti prego
Tanto più parli e ancora meno ti credo
Peccato
Lascia al silenzio la sua verità
Aspetta…
Voglio dirti quello che sento
Farti morire nello stesso momento
Bastardo!!!
Voglio affrontarti senza fare un lamento
Voglio bruciarti con il fuoco che ho dentro
Per poi vederti cenere … bastardo!!!
Far soffiare su di te .. il vento
Io spezzata in due dal dolore
Mentre ti amavo tu facevi l’amore
Per gioco
Lasciami sognare la vita
L’hai detto tu quando è finita è finita
Io vado
Chissà se un giorno poi mi passerà
La rabbia che porto nel cuore
Voglio dirti quello che sento
Farti morire nello stesso momento
Bastardo!!!
Vedere gli occhi tuoi in un mare profondo
Farti affogare nei singhiozzi del pianto
E spingerti sempre più giù … bastardo
Ma purtroppo tocca a me
Soffrire … gridare … morire
Tu
Hai preso senza dare mai
Noi
La cosa che non vuoi
Maledetto sporco amore…
Voglio dirti quello che sento
Farti morire nello stesso momento
Bastardo!!!
E poi vederti cenere … bastardo
Ma purtroppo tocca a me
Soffrire … gridare … ti amo bastardo!!!

DAVIDE VAN DE SFROOS
“Yanez”

Sale scende la marea e riporta la sua rudeera
Un sedèll e una sciavata e una tuletta de Red Bull
Sandokan cun’t el mohito e’l bigliett cun soe l’invito
Sandokan che ha imparato a pilotare le infradito…
E la geent che la rüva al maar taant per di’ che l’è staada che,
cul getton de la sala giochi el cav°ll el moev un zicch el cüü
Uduu de fritüüra de pèss e de pizza da purtà via
Kammamuri l’è de sessant’ann che sta in soel dondolo de la pension…
YANEZ DE GOMERA se regordet cume l’era?
Adess biciclett e vuvuzela e g’ha el Suzuki anca Tremal Naik…
YANEZ DE GOMERA se regordet de James Brook
El giüga ai caart giò el bagno Riviera e i hann dii che l’è sempru ciucch
Stuzzichini, moscardini e una bibita de quatru culuur
Abbronzati, tatuati i henn pirati vegnüü de Varees
La pantera, gonna nera, canottiera, cameriera
Moev el cüü anca senza i gettoni ma l’è che dumà per cambiàtt el büceer
Sandokan in soe la spiaggia cui müdand della Billabong
G’ha l’artrite e g’ha el riporto, partiss per Mompracem cul pedalò
E i Dayaki cun scià la Gazzetta g’hann mea teem per tajatt el coo
I lassen la spada suta l’umbrelon e fan più danni con l’iPhone
YANEZ DE GOMERA l’eet vedüta l’oltra siira?
Pussee che la Perla de Labuan, Marianna adess la me par un sass…
YANEZ DE GOMERA cünta soe ammo’ cume l’era
Ho vedüü che s’è rifada i tètt, l’ha mea podüü rifàss el coer…
La sirena l’è incazzada che po’ mea giügà el balòn
Pulenta e cuba libre par i granchi in prucession
Cumincia l’eppi auar, la tigre di malesia
Finiss all’usteria cul riis in biaanch e la magnesia
Ustionati, pirati senza prutezion,
barracudas cun soe i rai ban che giüghen a ping pong
Sandokan che’l vusa deent in pizzeria…el vusa e canta Romagna mia…
YANEZ DE GOMERA se regorder cume l’era?
Adess biciclett e vuvuzela e g’ha el Suzuki anca Tremal Naik…
YANEZ DE GOMERA se regorder del colonnello Fitzgerald?
L’ho vedüü in soe la curriera che ‘l nava a Rimini a vedè i Delfini…

MAX PEZZALI
“Il mio secondo tempo”

Finchè un bel giorno non mi sono accorto che
bisognava decidere
finchè un bel giorno la carta d’identità
non mi ha rivelato la verità
non è il momento, non è il momento di scherzare
qui c’è un casino, un casino di cose da fare
ho superato, ho superato la metà
del mio viaggio e mi devo sbrigare
che c’è il mio secondo tempo e non voglio perderlo
perchè io un po’ mi sento come all’inizio dello show
però è il mio secondo tempo e io voglio godermelo
perchè io, io spero tanto che sia splendido.
Finchè un bel giorno io non ho capito che
era l’ora di scegliere
cose e persone che mi succhiavano via
anche soltanto un grammo di energia
buttare tutto, buttare quello che fa male
o perlomeno buttare quello che non vale
non vale niente o non vale almeno un’emozione
se non vale mi devo sbrigare
che c’è il mio secondo tempo e non voglio perderlo
perchè io un po’ mi sento come all’inizio dello show
perchè è il mio secondo tempo e io voglio godermelo
perchè io, io spero tanto che sia splendido.
Quanti armadi da svuotare
quante cose da buttare
che sembrano importanti e invece non mi servono
quante occasioni perse da recuperare
quante carta da giocare.
Che c’è il mio secondo tempo e non voglio perderlo
perchè io mi sento come all’inizio dello show
perchè è il mio secondo tempo e io voglio godermelo
perchè io, io spero tanto che sia splendido.

ROBERTO VECCHIONI
“Chiamami ancora amore”

E per la barca che è volata in cielo
che i bimbi ancora stavano a giocare
che gli avrei regalato il mare intero
pur di vedermeli arrivare;
per il poeta che non può cantare
per l’operaio che non ha più il suo lavoro
per chi ha vent’anni e se ne sta a morire
in un deserton come in un porcile
e per tutti i ragazzi e le ragazze
che difendono un libro, un libro vero
così belli a gridare nelle piazze
perché stanno uccidendo il pensiero;
per il bastardo che sta sempre al sole
per il vigliacco che nasconde il cuore
per la nostra memoria gettata al vento
da questi signori del dolore
Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
Che questa maledetta notte
dovrà pur finire,
perché la riempiremo noi da qui
di musica e di parole;
Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
In questo disperato sogno
tra il silenzio e il tuono
difendi questa umanità
anche restasse un solo uomo
Chiamami ancora amore
Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
Perché le idee sono come farfalle
che non puoi togliergli le ali
perché le idee sono come le stelle
che non le spengono i temporali
perché le idee sono voci di madre
che credevano di avere perso,
e sono come il sorriso di Dio
in questo sputo di universo
Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
Che questa maledetta notte
dovrà pur finire,
perché la riempiremo noi da qui
di musica e parole;
Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
Continua a scrivere la vita
tra il silenzio e il tuono
difendi questa umanità
che è così vera in ogni uomo
Chiamami ancora amore
Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
Che questa maledetta notte
dovrà pur finire,
perché la riempiremo noi da qui
di musica e parole;
Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
In questo disperato sogno
tra il silenzio e il tuono
difendi questa umanità
anche restasse un solo uomo
Chiamami ancora amore
Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
Perché noi siamo amore.

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