No a Roberto Benigni e alla Divina Commedia su RaiUno: troppo costosa

La Rai ci ha provato, ma non era certo nelle condizioni di chiedere favori: dopo la partecipazione a titolo gratuito di Roberto Benigni alla prima puntata di Vieni Via Con Me (simpaticamente rinfacciato in diretta TV), è di qualche ora fa la notizia che la serata speciale dedicata alla Divina Commedia non si farà.

La Divina Commedia raccontata da Roberto Benigni sarebbe dovuta andare in onda il 21 o il 28 dicembre su Raiuno, in prima serata, ma ora pare proprio che non si farà. Il motivo? Troppo costosa.

Benigni, attraverso il suo agente Lucio Presta, avrebbe chiesto 1 milione e mezzo di euro, cifra decisamente troppo alta per le tasche RAI, soprattutto perchè si sarebbe trattato di una sola serata.

Davide Maggio, però, ha fornito una diversa interpretazione di quel NO:

Dalla selva oscura, però, qualcuno ha insinuato che il vero problema sia di natura politica e che il budget non c’entri. Il premio Oscar, cioè, potrebbe diventare “pericoloso” nel momento in cui decidesse di dare alla prosa una connotazione politica. E se Benigni passasse in prima serata dal Conte Ugolino al Cavaliere Silvio? Secondo alcuni dietro alla bocciatura della Rai ci sarebbe proprio questo timore. In realtà la decisione di Viale Mazzini è da ascrivere alla austerity economica imposta dal DG Mauro Masi. Per il resto, Benigni ha sempre ottenuto carta bianca sui contenuti delle sue battute e ne abbiamo avuto riprova durante la sua esibizione a Vieni via con me. Uno show seguitissimo e strappa applausi che ha fatto dell’ironia sulle vicende di Berlusconi il suo pezzo forte.

Con questo rifiuto, va sottolineato, la Rai ha rinunciato ad una serata che avrebbe portato milioni di telespettatori, fan di Benigni e delle sue letture dantesche.

A questo punto non ci resta che attendere e scoprire se la questione si chiude qui o se le trattative proseguiranno.

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5 thoughts on “No a Roberto Benigni e alla Divina Commedia su RaiUno: troppo costosa

  1. acquacontrocorrente

    Ogni volta che “si osa” dire no a Benigni, il problema diventa politico! Finiamola di credere che Benigni sia un dantista e un fine dicitore, e vergogniamoci di un “proletario” che chiede migliaia di Euro al minuto, mentre gli Italiani si dibattono con “la certezza della cena” (battuta del sommo Benigni). Il comico toscano conosce Dante come il vostro gatto conosce Shakespeare (e non sto scherzando: cfr. http://www.dettaglitv.com, archivi). Chi parla poi del recupero del cachet attraverso la pubblicità si è dimenticato che in occasione delle sue incompetenti performance, nel 2007, Benigni pretese di non essere interrotto dalla pubblicità il 29 Novembre (2.500.000 Euro per meno di tre ore) e in tutte le puntate registrate restanti (altri 5.000.000 di Euro).

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  2. TSK

    Spamma, spamma… Tanto ti sto sputtanando in ogni singola pagina dove hai vomitato la bile che avevi in gola addosso a Benigni ^_^

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  3. TSK

    Quello del sig. spamm. rosicon. “acquacontrocorrente” non è altro che spam anti-Benigni che copia-incolla su metà dei siti in rete che si occupano dell’Oscar quadri-laurea ad honorem Benigni…

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  4. TSK

    (Responsabili del sito: credete che prima della fine dell’anno troverete quei 10-20 secondi di tempo per pubblicare i miei commenti? Non per mettervi fretta, neh, solo che saranno già passate 2 settimane dal 1° che ho inserito! Grazie.)

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