Riparte la stagione televisiva di Maria De Filippi e la conduttrice si confessa a Repubblica

E’ la conduttrice di punta di Canale 5, una che raramente sbaglia un colpo, una che ha fatto della sua professionalità la sua bandiera, una che passa dai talent show alle discussioni trash tra tronisti in un batter d’occhio.

Stiamo parlando di Maria De Filippi che, in una botta di sincerità, ha concesso un’interessante intervista a Repubblica. Ha parlato davvero di tutto, dei suoi esordi, della sue scelte professionali e anche di tronisti.

Mi consideravo un cesso. Avevo duemila complessi, al punto da non dichiararmi mai a un ragazzo che mi piaceva. Aspettavo tutto il giorno di uscire con la Vespa, alle sei del pomeriggio, il momento più euforico della giornata. E prendevo una multa dietro l’altra. Una volta, per pagarne una più salata delle altre, rubai in casa un pezzo d’argento e andai a venderlo in una gioielleria dall’altra parte della città. Pavia è uno sputo, fui smascherata e portata per un orecchio davanti al gioielliere. Ero furba, brava a copiare. Alla maturità presi un voto alto, ma ormai posso dirlo: copiai. Poi l’università.


Poi, di punto in bianco, decise di mettere la testa a posto:

Non so cosa mi scattò dentro, ma diventai bravissima. Giurisprudenza l’avevo scelta io, ero libera di frequentare o non frequentare, la materia mi interessava. Partii con la voglia di far bene e se non prendevo almeno ventinove rifiutavo il voto. Ero una martella. Feci il concorso in magistratura – come mamma voleva – e fui bocciata. Per mantenermi facevo le tesi di laurea: mi davano un milione e mezzo a tesi. Per anni ero rimasta appiccicata a papà, sdraiata sulla sua pancia a riordinargli i capelli con il pettine che aveva nel taschino. Il primo lavoro me lo trovò mamma alla Univideo, poi conobbi Maurizio Costanzo al Festival di Venezia, mi propose di venire a lavorare a Roma… Ogni weekend ero a casa.

Da lì tutto è cambiato:

Maurizio mi ha aiutato molto ma non mi ha mai forzato ad assomigliare a lui, mi ha solo insegnato ad accettare le mie sfigaggini. La mia scelta di raccontare le storie della gente comune non è partita da un discorso di audience, è quello che so fare. A C’è posta mi sento molto la casalinga di Voghera; non mi offende fare programmi nazionalpopolari, mi lusinga. Chi mi critica è snob, peggio miope, si sente superiore agli altri, più intelligente.

Ma non ci sono solo “C’è Posta Per Te” ed “Amici“. Nel curriculum di Maria De Filippi un ruolo importante è occupato da Uomini E Donne, forse uno dei programmi più trash che la TV italiana abbia mai conosciuto:

Non va giù a nessuno per il concetto di tronista, termine che ormai è entrato anche nello Zingarelli. Secondo me non hanno mai cercato di capire il tronista da un punto di vista sociologico. Il tronista non piace neanche a me, ma evito di pensare continuamente che sono meglio di lui. Anche mia mamma lo guarda in cagnesco. Non potrebbe mai essere figlio mio, pensa.

Una dichiarazione piuttosto forte, soprattutto perchè viene dalla “creatrice di Tronisti“.

Nonostante questo, però, la nuova edizione del people show è ormai alle porte, così come quella di Amici e C’è Posta Per Te.

Dopo questa confessione a Repubblica, insomma, la stagione lavorativa di Maria De Filippi riparte alla grande, che ci piaccia o no.

Io prendo male che diano per scontato che tutto quel che faccio debba andare bene. Non è vero che faccio tutto bene, faccio dei grandi errori, me ne accorgo in corsa e non c’è possibilità di recuperare. Ogni volta che inizia un programma, dicono: chi vuoi che vinca? Chi vuoi che vinca un par di palle, io mi faccio un gran culo!

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