Claudia Mori vs. Luca Barbareschi per la produzione di una fiction su Fred Buscaglione

In questa estate televisiva si sta consumando una battaglia tra Claudia Mori, da anni impegnata nella produzione di fiction, e RaiFiction.

L’ex giudice di X Factor aveva già attaccato la Rai, colpevole, a suo dire, di averle impedito di realizzare alcuni prodotti considerati troppo scomodi:

Nei suoi 9 anni di vita la mia società di produzione ha realizzato soltanto 4 miniserie, una ogni due anni, mentre altri produttori, come la Lux Vide e la Casanova di Luca Barbareschi ne producono quasi altrettante all’anno.


Lo sfogo della produttrice è avvenuto sulle pagine del Corriere Della Sera, che ha pubblicato un articolo da lei scritto.

Ora però sta accadendo un fatto che ritengo particolarmente grave e che non voglio tacere. Il signor Luca Barbareschi è venuto a conoscenza del fatto che tempo fa avevo presentato a Rai Fiction, nelle persone del direttore Fabrizio Del Noce e del capostruttura Tinni Andreatta, una miniserie su Fred Buscaglione, non propriamente una biografia, interpretata da Filippo Timi e diretta da Davide Ferrario e dalla direzione Rai accettata con entusiasmo. Barbareschi ha iniziato un’opera minatoria a tutti i livelli per produrla lui e toglierla alla Ciao Ragazzi.
Di ciò che affermo esiste un’ampia corrispondenza tra me e Del Noce. Anche di questa corrispondenza stranamente Barbareschi è venuto a conoscenza. Quindi mi ha telefonato minacciosamente dicendomi che io non avrei fatto la fiction su Buscaglione ma l’avrebbe fatta lui nonostante soltanto quest’anno il produttore/parlamentare Barbareschi produca 4/5 fiction tra cui «Il sogno del maratoneta» e «Edda Ciano», presentate dalla Ciao Ragazzi 3-4 anni fa. Su «Buscaglione» sono state fatte in Rai riunioni con sceneggiatori e regista, il soggetto/trattamento è stato accettato da Del Noce ed era stata completata la procedura di attivazione per produrla l’anno prossimo.

Accuse pesanti, che rivelano un giro di raccomandazioni e di potere politico attivo ormai da tempo. La Mori se la prende anche con lo stesso Del Noce:

Fino a un mese fa Del Noce mi garantiva che avrei realizzato Buscaglione perché a lui effettivamente soltanto io e nessun altro aveva presentato questo progetto. Poi, all’improvviso, da oltre un mese, non riesco più a parlare con Del Noce. In genere questi silenzi sono forieri di cambio di rotta. Immagino che le «minacce» di Barbareschi stiano avendo effetto e ora esiste il rischio concreto che io non produca più la fiction su Buscaglione per lo «spavento» che si è preso il direttore Del Noce e, con lui, tutti gli altri dirigenti Rai. Evidentemente a Viale Mazzini si va avanti a furia di «minacce».
Chi spaventa di più produce più fiction.
Sono stanca di decisioni che penalizzano le persone e professionisti seri e liberi a scapito del prepotente di turno, ovvero Barbareschi che, forte anche del suo ruolo politico, sta cercando di «scipparmi» questa fiction.
Non potrò mai accettare questa eventualità e, soprattutto, questi metodi sia perché intendo tutelare il lavoro di tutti coloro che lavorano con la Ciao Ragazzi sia per me stessa. Ma non parlo solo per me e per la mia società: esigo rispetto ed equità verso quei produttori competenti che, tra l’altro, garantiscono qualità e ascolti ma che, per logiche politiche e clientelari, devono lasciare il posto, ormai a livelli insopportabili, a chi ha «commissariato» di fatto la Rai.

Conclude così:

Ma da donna, non disponibile a sgambettare… intellettualmente (la maturità mi impedisce di farlo in altro modo e comunque non l’avrei mai fatto neanche prima…) e da responsabile morale di chi lavora con me, difenderò fino alla fine il mio lavoro e le mie produzioni, oggi a rischio.
Fino in tribunale se ne fossi costretta.

Luca Barbareschi, tirato in causa, ha deciso di rispondere subito all’attacco della Mori, sempre sulle pagine del Corriere Della Sera:

Non ho scippato niente a nessuno, il mio progetto su Buscaglione risale al 1987… e non sapevo che la Mori fosse il nuovo presidente della Rai. Su Buscaglione esiste una sceneggiatura scritta da me, Monteleone, Silvia Napolitano e Leo Chiosso datata 1987 e da allora fa parte del bouquet Casanova. E’ un progetto che mi sta a cuore e che ogni anno ripropongo.

E, ancora:

Ho solo fatto presente che senza i diritti musicali non poteva fare niente su Buscaglione e quei diritti li ho comprati io. Così come sarebbe sbagliato dire che lei lavora in Rai grazie a Celentano, è offensivo dire che io lavoro per questioni politiche.

A questo punto, mentre non è ancora stato deciso a chi affidare la produzione della fiction su Fred Buscaglione, si attende la replica di Fabrizio Del Noce.

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