Lost: la spiegazione dell’atteso finale che ha diviso i fan [SPOILERS]

Se siete tra quei milioni di telespettatori che hanno visto l’attesissimo finale di Lost, la serie evento di questo decennio, vi sarete posti più di una domanda.

Che l’abbiate apprezzato o meno, poco importa. Quello che è certo è che non tutto è stato chiarito – era inevitabile e gli stessi sceneggiatori l’avevano anticipato – e non tutto quello che abbiamo visto nel doppio episodio finale era di facile lettura.

A dare una spiegazione al tutto ci ha pensato un utente del sito DarkUfo, che sostiene di lavorare per la Bad Robot Productions, la casa di produzione cinematografica e televisiva fondata da J.J. Abrams, che annovera proprio Lost tra le serie da lei prodotta.

Purtroppo nessuno è stato ancora in grado di accertare l’identità di questo utente e pertanto quello che state per leggere potrebbe rivelarsi non veritieri. Insomma, proseguite a vostro rischio e pericolo. Male che vada, è pur sempre un’opinione con cui confrontarsi.

Primo…
L’Isola:

Era tutto vero, tutto quello che è successo è che abbiamo visto per sei stagioni. Dimenticatevi l’immagine finale del disastro aereo, è stata messa intenzionalmente per confondere le persone: si sono schiantati, sono sopravvissuti, hanno scoperto gli altri e la Dharma, l’Isola era la bilancia del bene e del male nel mondo, ha sempre avuto e sempre avrà questo ruolo, Jacob non è stato il primo, Hurley non sarà l’ultimo, anche se Jacob ha dovuto fare i conti con un nemico (MIB) che né sua madre né Hurley hanno dovuto affrontare. Jacob ha creato il diavolo e ha dovuto trovare un modo per ucciderlo, anche se le regole glielo impedivano.

Da questo impedimento sarebbe nato il piano di Jacob di portare sull’Isola i candidati per uccidere MIB, Una lunga lista di candidati estesasi per generazione, anche se ogni volta che portava qualcuno lì, arrivava MIB a corromperli ed a farli uccidere l’uno con l’altro. Questo finché non è arrivato Richard, che ha spiegato a Jacob come questi avrebbe dovuto avere un ruolo più attivo, altrimenti il suo piano non avrebbe funzionato.

la Dharma:

Anche la Dharma sarebbe stata portata lì da Jacob per uccidere MIB, ma MIB ha interferito con questi piano corrompendo Ben. Quest’ultimo pensava di fare il lavoro di Jacob quando faceva il lavoro di MIB. Ben era il leader, parlava per Jacob: è per questo che gli altri uccisero quelli della Dharma e poi tentarono in tutti i modi di uccidere Jack, Kate, Sawyer, Hurley e tutti i candidati: era MIB che lo voleva, e MIB non poteva ucciderli da sé.

La Dharma era inizialmente buona, poi è stata corrotta da MIB e distruttta da Ben: non è chiaro a cosa servisse realmente questa Dharma Initiative, se è stata portata sull’Isola per uccidere Smokey o perché Jacob aveva dei candidati nella Dharma. Gli sceneggiatori hanno scelto di non rispondere, perché qualunque risposta avessero dato sarebbe stata peggiore di quella che voi avreste pensato. Ma il fine della Dharma non era senza senso e neanche vago.

Jacob voleva che i suoi candidati avessero l’unica cosa che né lui né suo fratello hanno avuto, la libertà di scelta. Hanno potuto scegliere cosa fare. Magari sapeva che Jack avrebbe ptotuto uccidere Flocke e che Hurley sarebbe stato il nuovo Jacob, magari non lo sapeva. Ma ‘destino vs libertà di scelta’, ’scienza vs fede’ è sempre stato l’architrave dello show. Penso che Jacob sapesse dall’inizio cosa sarebbe successo, che tutti avrebbero avuto una parte, nel corso delle sei stagioni di Lost, per arrivare ad aiutare Jack ad uccidere Smokey e fare di Hurley il nuovo Jacob.

Alla fine di Lost, Jack riesce a fare tutto quello che avrebbe voluto fare dal primo episodio dello show: salvare i Losties, spedire Kate e Sawyer fuori dall’Isola, dare ad Hurley uno scopo, quello che a lui (Jack) è mancato per tutta la vita.

E ora,

il Mondo dei Sideways:

Il mondo dei sideways è dove le cose diventano veramente cool in termini di teologia e metafisica. Lost ci mostra come nella nostra vita siamo tutti collegati ad un certo numero di persone, anime gemelle per così dire. Ci sono persone cui siamo collegati durante i momenti più importanti della nostra vita (che poi sono le parole di Christian), queste sono le persone che incontriamo da una vita all’altra.

Alla base di Lost ci sarebbe quindi l’induismo ed un sacco di altre filosofie religiose, il tutto riunito nel concetto che inconsciamente i Lostaways hanno creato un mondo dove possano esistere come nel purgatorio finché non si risveglieranno e si ritroveranno l’uno con l’altro. Quando si saranno trovati, potranno andare avanti. Lost è uno show sul concetto di vita nell’aldilà, secondo lo show ognuno si crea il suo purgatorio sideways con le loro anime gemelle trovate nel corso della vita, e restano lì finché, tutti insieme, non sono pronti ad andare avanti. Anche se non siete persone religiose o comunque spirituali, l’idea che viviamo e moriamo insieme è profonda e commovente.

Queste persone dovevano essere insieme su quell’aereo, avrebbero dovuto vivere quell’esperienza, non tanto per Jacob ma perché l’universo o Dio volevano che così fosse. Lost è stato sempre scienza vs fede, ed alla fine ha scelto la fede, una scelta che risponde alla domanda di fondo dello show, una risposta che è di fondo al mistero dell’Isola, dei personaggi, di ogni svolta narrativa. E quanto poi vorrete estrapolare da questa risposta è affar vostro“, spiega l’autore del messaggio, che fa l’esempio di come alla fine della prima stagione di Lost pensammo che la risposta fosse nella botola, poi scoprimmo che quella botola era una stazione, una di tante.

E secondo il messaggio, il purgatorio/flashsideways è contrapposto all’Isola, quando Michael dice ad Hurley che lui non può lasciare l’Isola, è perché con le sue azioni si è dimostrato indegno; i protagonisti che abbiamo visto alla fine erano tutti collegati tra loro e solo tutti insieme si sono risvegliati e sono andati avanti.

Sono tutti collegati e destinati a stare insieme per l’eternità, ma non sono collegati ad Anna Lucia, Daniel, Rousseau, Alex, Miles, Lapidus, etc. Eppure parte di queste persone esistono nel mondo parallelo, ma quando potranno accedere alla loro versione della chiesa è una cosa che dobbiamo decidere noi, anche se al misterioso sceneggiatore piace pensare che prima o poi anche loro troveranno le loro anime gemelle, che però non sono collegate alle persone sull’Isola.

Ben non è potuto entrare nella Chiesa perché non si è connesso con le persone di cui aveva bisogno, deve svegliare la Rousseau, Alex, Ana Lucia (forse), Ethan, Goodspeed, suo padre ed il resto delle persone. Per ripulirsi dai suoi peccati deve fare di più che essere il numero due di Hurley, deve essere quello che Hurley e Desmond hanno fatto per i nostri Losties, aiutarli a connettersi tra loro, e solo dopo potrà andare avanti.

Ma la ragione per cui Ben non è nella Chiesa non è solo questa. E’ stata scritta alla fine della prima stagione e non è mai cambiata. Gli stessi sceneggiatori hanno detto (e nessuno gli ha mai creduto) che sapevano la fine di Lost sin dal primo episodio. Originariamente Ben doveva apparire solo per tre episodio, poi è diventato una parte importante dello show: potevano cambiare il finale e metterlo nella chiesa, invece gli hanno dato un brillante momento con Locke fuori dalla chiesa…e poi tutto è finito”. Per chi se lo chiede, la fine – da quando Jack tocca la bara a quando l’occhio di Jack si chiude – è di JJ Abrams l’hanno mantenuta.

Alla fine di tutto per me Lost è stata una pietra miliare che ha fatto i conti con la fede, l’aldilà, e tutte queste grandi questioni spirituali che gli altri show non hanno mai trattato. E non hanno mai rinunciato alla storia di fondo, nonostante tutti gli elementi sci fi: aver saputo camminare su questa pericolosa fune creativa ed essere sopravvissuti, è semplicemente meraviglioso.

Che ne pensate?

[via SpoilerTV, Traduzione TELEVISIONANDO]

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4 thoughts on “Lost: la spiegazione dell’atteso finale che ha diviso i fan [SPOILERS]

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