Crimini 2 parte questa sera su RaiDue con “La doppia vita di Natalia Blum”

Prende il via questa sera la nuova ed attesissima stagione di Crimini, la serie curata da Giancarlo De Cataldo, autore dell’ormai celeberrimo Romanzo Criminale.

La formula è rimasta invariata rispetto alla precedente stagione: otto film ambientati in otto diverse città italiane e diretti da otto diversi registi.

Stasera, alle 21.00, è la volta di La doppia vita di Natalia Blum, scritto da Gianrico Carofiglio, diretto da Anna Negri, interpretato da Emilio Solfrizzi e Anita Caprioli e prodotto da RaiFiction e Rodeo Drive Media.



Questa la trama:

Marco Blasetti è un editor brillante e cinico, cerca nuovi talenti per la sua casa editrice, e ha una bella e sofisticata fidanzata che, non potendolo mai afferrare, lo ama in eccesso. Insomma, Marco Blasetti ha una vita comoda e appagata. Almeno così pare. Ha anche scritto un libro che si chiama “Come scrivere un romanzo e farselo pubblicare”, e va in giro per l’Italia a presentarlo. Ma la tappa di Bari sarà il suo capolinea.

A Bari incontra una donna. Anzi, una ragazza. Ha lunghi capelli castani strana e molto bella. La ragazza ha scritto un libro, anzi metà. È, insomma, una giovane esordiente. E, come tanti giovani esordienti, consegna il suo manoscritto a Marco, alla fine della sua presentazione.

Ma gli occhi di Natalia non sono quelli degli altri esordienti. Brillano nella pioggia di quella sera, e sono troppo lucenti per non suscitare la curiosità di Marco.

Un bicchiere di vino prima della partenza del suo treno: doveva esser questo il breve incontro che Marco immaginava. E questo è. Almeno in apparenza. In realtà Natalia colpisce al cuore l’editor, da sempre anaffettivo: sono le prime parole del suo romanzo a trascinarlo in un gorgo da cui sarà difficile uscire.

“Da quasi un anno faccio la puttana. Sono laureata in giurisprudenza, e mio padre pensa che studi per diventare magistrato”. Sono queste le prime parole del libro. Lui le legge, e tutto cambia.

Legge il manoscritto d’un fiato, rapito dalle pagine. Il libro è molto bello, un vero colpo editoriale, Marco ne è sicuro. È completamente risucchiato da quella storia e trascura tutto: fidanzata, lavoro, altri impegni. Quando finisce di leggere quel mezzo romanzo, vorrebbe solo continuare.

Chiede altri capitoli, gli arrivano, e sono all’altezza dei primi. Ma contengono una svolta gialla improvvisa e imprevista: nelle periferie di Bari c’è un serial killer che ammazza prostitute. E la protagonista del romanzo sa di essere in pericolo.

In Marco, subito, si insinua la paura. Il romanzo è autobiografico, o no? Certo, Natalia non l’ha mai ammesso del tutto, ma lui ne è sicuro. Così la cerca, per rassicurarsi e cancellare l’inquietudine. Ma non la trova, né al cellulare, né con le mail. Le propone allora un contratto di pubblicazione, sogno proibito di ogni esordiente. E lei, ancora, non risponde. Sembra scomparsa nel nulla. Marco entra così in un tunnel che lo obbliga a tornare a Bari, a cercarla.

Dov’è Natalia? E, soprattutto, chi è? Marco lo scoprirà solo alla fine. E, insieme a questa scoperta, ne farà un’altra, su di sé. Scoprirà di essere cambiato, in modo irreversibile e imprevisto. I romanzi, in fondo, servono anche a questo, aiutano a cambiare. Lo aveva scritto proprio lui, alla fine del suo manuale, e se ne era completamente dimenticato.

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