Rai Due, switch off e digitale terrestre: ecco come chiedere alla Rai il risarcimento del canone

Se abitate in Piemonte vi sarete ormai dovuti attrezzare per acquistare un decoder Digitale Terrestre per continuare a guardare i canali Rai e Mediaset.

Alla fine lo switch off è avvenuto lo scorso 24 settembre e tutti, nessuno escluso, sono stati costretti a spendere, chi più chi meno, per un decoder. Ma chi non ha avuto la possibilità di spendere tale cifra ed ha comunque continuato a pagare il canone per intero, si lo stesso visto togliere Rai Due ormai da qualche mese.

digitale terrestre

Perchè, nonostante l’assenza di un canale, si è dovuto pagare l’intero canone Rai di quest’anno? Questo problema è stato posto da Carlo Rienzi, presidente di Codacons, quando ha deciso di mettere a disposizione dei consumatori un documento con il quale richiedere un risarcimento pari ad un terzo della tassa versata.

Come sapete tutti già da tempo è in corso la “digitalizzazione (extra) terrestre” del paese con la conseguenza che a breve tutti coloro che possiedono un “normale” televisore non potranno più sintonizzare alcun canale visti gli apparecchi “obsoleti”.
Saremo costretti, quindi, o a comprare un “decoder” o ad acquistare un nuovo “digitalizzato” televisore pur avendo pagato il canone di abbonamento.
Ad oggi in molte regioni sono già “criptati” Raidue e Rete4, e riteniamo illegittimo aver pagato l’intero canone quando il servizio televisivo offre meno all’abbonato di serie B (senza decoder e con un vecchio apparecchio) rispetto al “digitalizzato” abbonato di serie A (il quale per sua fortuna riesce a sintonizzarsi su svariati ulteriori canali Rai, sic!).


Se anche voi vi trovate nella condizione sopra descritta ed avete pagato il canone per intero, ovvero 107,50 euro, non dovete far altro che scaricare il documento messo a disposizione sul blog di Rienzi, compilarlo con i vostri dati e inviarlo tramite raccomandata con ricevuta di ritorno all’indirizzo presente nel documento.

In questo modo, secondo Renzi, avrete diritto a ricevere un rimborso pari a 35,83 euro o, in alternativa, ad ottenere una somma “pari al necessario per acquistare un decoder ovvero un apparecchio con lo stesso incorporato“.

[via Carlo Rienzi Blog]

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