X Factor 3: un giudizio, forse prematuro, su questa edizione. E le polemiche di Claudia Mori

Ieri sera, ve lo abbiamo annunciato in diretta, ad X Factor è andata di nuovo in scena la polemica. La puntata, la terza, era dedicata agli anni ’80: canzoni, abbigliamento e acconciature erano in tema (o così doveva essere). Era quasi inevitabile, visti gli standard televisivi, che se fai una puntata dedicata a quel periodo, non puoi non far vedere le foto di giudici ed ospiti in quegli anni.

Xfactor

Così, tra un’esibizione e un’altra, tra una troppo lunga discussione e un’altra, il conduttore Francesco Facchinetti, ex Dj Francesco, si è divertito a mostrare immagini a tratti imbarazzanti, a tratti divertenti, dal codino di Luca Tommassini al faccione pieno di Daria Bignardi, quarto giudice per una parte della serata, passando per il giovanissimo Morgan e la sempre uguale Mara Maionchi.

Lo stesso trattamento, giustamente, è toccato anche a Claudia Mori. Ma in questo caso gli autori, forse annusando un po’ la polemica e quindi provando a fomentarla, oltre a mostrare foto e video dei tempi d’oro della Mori, hanno concluso con una doppia schermata in cui si vedeva la Claudia Mori di 30 anni, paragonata alla Claudia Mori di oggi.



La cosa non avrebbe avuto seguito, se non fosse che, a detta della Mori la foto scelta per rappresentare la sua immagine oggi era tra le peggiori che si potevano prendere, come se si fosse trattato di un brutto scherzo, orchestrato ad arte.

Non ci sto a questi giochi biechi, stupidi, televisivi di bassa lega. È chiaro che a 65 anni non sono come 30 anni fa, ma che ci siano degli imbecilli che fanno una cosa del genere mentre sono qua a metterci la faccia… È facile che da domani vi dovrete andare a cercare un altro giudice.

Claudia, dopo essersi giustamente lamentata in diretta, ha continuato per alcuni minuti, sostenendo di ritenere X Factor un programma serio, che non ha certo il bisogno di ricorrere a questi giochetti per strappare risate. La situazione sembrava esser rientrata, ma poi è arrivata Daria Bignardi a rincarare la dose: “Credo che a Claudia siano dovute delle scuse“.

Non sono offesa, mi sono incazzata, è diverso, perchè è la solita Tv orrida. Questo sembrava un talent show di un certo livello, è diventato un reality del cavolo dove la musica c’entra e non c’entra. Io mi piaccio come sono, piaccio a mio marito, ai miei figli, a chi mi vuole bene. Questa è una cosa scorretta.

E vai di polemica: Claudia minaccia di andarsene, di costringere gli autori a cercarsi un altro giudice e via così. Parte la pubblicità e al rientro dalla pausa Facchinetti annuncia che la Mori se ne è andata. Poco male, per un po’ abbiamo immaginato chi avrebbe potuto prendere il suo posto (Ventura torna!), ma mentre il suo vocal coach stava esprimendo un giudizio sulla cantante che si era appena esibita, ecco che la Mori rientra in scena, come se nulla fosse successo.

Ora, se le polemiche sono state naturali o montate ad arte poco ci importa, questo però di offre l’occasione di fare un primo bilancio su questa terza edizione del talent show di Rai Due.

Dopo tre settimane di messa in onda non possiamo non notare che il livello medio dei concorrenti è piuttosto basso, soprattutto se si fa un confronto con le precedenti edizioni: fatta eccezione per un paio di elementi, il resto dei concorrenti fa fatica ad emergere, vuoi per le canzoni, vuoi per le loro doti canore, e questo, dato che si tratta di un talent show musicale, è un problema.

Ieri sera c’è stato un nuovo ingresso, che dovrebbe andare a colmare le lacune riscontrate tra i concorrenti attuali. Su questo nuovo elemento è ancora prematuro esprimersi, ma ci auguriamo davvero che sia stata la scelta giusta.

Cantanti ed esecuzioni a parte, lo show è composto da tante parole, troppo parole. Si discute, si litiga, a volte ci si insulta, rendendo il tutto poco interessante per uno spettatore un pelo al di sopra della media, non abituato agli standard dettati dalla De Filippi e simili.

Se poi, per alzare gli ascolti e far parlare del programma si deve ricorrere a sceneggiate come quella di ieri sera che, a torto o ragione, ha sfiorato il ridicolo e tolto il tempo alla musica, allora non ci siamo proprio.

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