Cesaroni 4: la parola a Antonello Fassari, alias Cesare Cesaroni

Antonello Fassari, storico attore romano attualmente conosciuto dai più per la sua interpretazione di Cesare nei fortunati Cesaroni di Canale 5, ha rilasciato un’intervista al TgCom in occasione dei 60 anni del settimanale Topolino.

Antonello Fassari

L’attore, insieme a Federico Russo, ha reso omaggio al celebre settimanale interpretando La Vera Storia Di Novecento di Alessandro Baricco. E l’occasione è stata utile anche per parlare della quarta stagione de I Cesaroni, che andrà in onda nel 2010.

La Ricci? Che io sappia torna nella quinta serie. E’ possibile che lei rientri, è tipico della famiglia. Su Barbara Thabita non so nulla, o meglio, non so che ruolo occuperà. Non sono così sicuro, anche perché non ho letto ancora nulla, dai copioni mi piace farmi sorprendere. Quello che è certo è che Cesare Cesaroni si sposa. Con Pamela. Dopo tutto il casino che ha fatto non me la faccio mica scappare così. E poi ho anche già una figlia, meglio di così non si può, avere una figlia già pronta. Matilde è già bella, pronta e scodellata come un prodotto da supermercato.


Branciamore, Mastronardi? La Ricci li definisce “talentuosi ma lavativi”. Baciati dal successo troppo presto?

No, a me non sembra anche se non so in che contesto lo abbia detto. Io credo che il successo non fa mai male. Se si nasce attori giovani, principi ed eroi meglio avere successo fra i 20 e i 30 anni. Per i rospi come me invece anche tardi non cambia nulla.

Cesaroni

E conclude con una riflessione su quanto i Cesaroni siano lo specchio reale della famiglia italiana:

I Cesaroni raccontano un luogo, la famiglia, che è anche un contesto di scambio di idee, tradizioni, formazione. Una famiglia numerosa è la prima piazza in cui si discute, in cui si viene presi in giro e ci si deve confrontare con gli altri. Noi di una generazione fa eravamo molto meno irritabili e capricciosi “de sta manica” di figli unici di oggi.

[via TgCom]

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