In TV trionfa il trash: per il 73% degli esperti la tv generalista è una cattiva maestra

La tv italiana gode di ottima salute. E’ quello che ci sentiamo ripetere spesso, ma più facciamo zapping più facciamo fatica a trovare un riscontro.

E’ un esercizio rivolto a tutti: prendete in mano un telecomando e fate quattro salti nel panorama televisivo italiano. Reality show sempre più frequenti, Belen Rodriguez ad ogni angolo, fiction imbarazzanti, opinionisti cerebrolesi pronti a dire la loro su argomenti che riescono a malapena a pronunciare, personaggi mediocri, vallette da quattro soldi con aspirazioni politiche, risse e volgarità a non finire.

Monoscopio

In questo marasma c’è anche qualche prodotto di qualità, ma queste poche eccezioni vengono severamente punite dalla programmazione, spesso in tarda serata o comunque in orari improponibili. Se si analizza la questione in maniera più approfondita, come hanno fatto quelli di Comunicazione Perbene, il risultato è sconvolgente.

Per il 73% degli esperti coinvolti nello studio, la tv generalista è sempre piu’ una “cattiva maestra”, in grado di promuovere solo aspetti negativi, come l’esaltazione della mediocrità (48%) che emerge puntualmente dagli innumerevoli reality show, e valori distorti (34%), come la sopraffazione (47%), ovvero chi urla di piu’ dell’altro vince, a prescindere dalle argomentazioni, la violenza verbale (41%), e il vantaggio di essere “furbi” piuttosto che onesti (36%), solo per citare alcuni degli elementi evidenziati dagli esperti nella loro analisi dei palinsesti passati e della tipologia di offerta per la stagione che si sta per aprire.


E ancora:

Ormai il piccolo schermo e’ dominato per il 95% della sua offerta da trasmissioni dove la costante sono le risse, spesso provocate ad arte (58%), le parolacce (46%) o le volgarita’ (39%) o comunque immagini non adatte alla fascia oraria in cui vengono trasmesse (32%), come e’ accaduto domenica scorsa a Controcampo per il “sexy balletto” di Maria Josè Lopez.

E’ chiaro che non si tratta di un discorso bigotto, di sesso e violenza in tv. La questione è molto più vasta e generica. In prima fila, ovviamente, troviamo i reality show,

sia per il messaggio che trasmettono che per i contenuti (come evidenzia il 55%), le trasmissioni sportive, dove a dominare sono le risse e la violenza, verbale e non (43%), ma anche i tanto acclamati talent show, dove il litigio e gli insulti sono all’ordine del giorno, e che ormai stanno diventando i dominatori assoluti del palinsesti (39%), ma non si salvano nemmeno le trasmissioni di costume, che spesso esaltano personaggi che di certo non rappresentano modelli positivi (35%) e i talk show-programmi di approfondimento, che spesso sfociano anch’essi in vere e proprie risse (31%).

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Quale potrebbe essere una possibile soluzione a questo mastodontico problema? Il 53% degli esperti intervistati ritiene che bisognerebbe finalmente tornare ad investire nella sperimentazione – e certamente non in reality show stile La Tribù – in nuovi linguaggi e nuovi contenuti (46%) avere il coraggio di non assoggettarsi alle “mode” che affliggono il piccolo schermo (38%) e di proporre un’offerta diversa dalle altre reti (32%).

La parola chiave è innalzamento della qualità, che vuol dire piu’ trasmissioni affidate a grandi personaggi dell’intrattenimento (32%), maggior spazio per documentari (27%) e per programmi di approfondimento su grandi temi (23%), ma anche film e fiction di qualita’ (16%).

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L’associazione Comunicazione Perbene si è preoccupata anche di mettere in evidenza quei volti che potrebbero contribuire a questo innalzamento della qualità. Vediamoli insieme:

Tra i piu’ segnalati c’e’ Giovanni Minoli (62%), seguito dalla “premiata ditta” Piero e Alberto Angela (57%), mentre il terzo gradino del podio se lo dividono Toni Capuozzo di Terra e Tessa Gelisio di Pianeta mare (ex aequo con il 51%). Seguono, in questa carrellata di personaggi a cui affidare un rilancio qualitativo del piccolo schermo, Fabio Fazio (45%), Milena Gabanelli di Report (42%) e Antonello Piroso di La7 (40%). Chiudono la cordata Andrea Vianello, di Mi manda Rai3 (36%), Enrico Mentana (32%) e Corrado Augias (26%).

Voi che ne pensate? Siete d’accordo con questa analisi?

[via Comunicazione Perbene]

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