Sky, Tivùsat e digitale terrestre: facciamo il punto della situazione

Negli ultimi tempi avrete sentito parlare, in maniera confusionaria e spesso casuale, di decoder per il digitale terrestre, decoder per Tivùsat, decoder Sky, switch off e quant’altro, tutti termini che in pochi si sono presi la briga di spiegare ben bene.

Cerchiamo di fare il punto della situazione e di vedere nel dettaglio cosa cambierà per noi utenti, per noi telespettatori, cosa dobbiamo fare e cosa no.

tivusat

Sarete ormai al corrente che entro il 2012 la tv analogica smetterà ufficialmente di esistere: il cosidetto switch-off, lo spegimento del segnale analogico a favore di quello terrestre, è attualmente in corso in tutta Italia (qui trovate tutte le informazioni, zona per zona, comune per comune).

In sintesi la tv analogica cede il posto a quella digitale, che sarà visibile tramite un particolare decoder, ormai integrato in tutti i nuovi televisori.

Chi non ha alcuna intenzione di cambiare il televisore, non potrà fare a meno di acquistare tale decoder – se ne trovano di tutti i prezzi, dai 20 ai 100 euro e più – e poter continuare a godere di una serie di canali, che includono Rai, Mediaset, La7 e molti altri.

Ma a questo punto è sorto un problema: non tutte le zone d’Italia sono raggiunte dal segnale digitale (si parla di almeno 3 milioni di utenti). Questo dipende dalla conformazione orografica particolare e dall’inadeguatezza del sistema di antenna. Come risolvere questo problema?

digitale terrestre

Nel primo caso il segnale non è ricevibile. Punto e basta. Nel secondo caso il segnale è ricevibile a condizione che vengano fatti i dovuti interventi, come la modifica dell’antenna esistente o l’installazione di un nuovo elemento di antenna, aggiunto all’originale.

Per ovviare primo problema – e allo stesso tempo fare concorrenza a Sky – è appena nata Tivùsat, la prima offerta di tv satellitare italiana gratuita, messa a punto da Rai, Mediaset e Telecom Italia Media, che è un gruppo Telecom Italia.

sky

La società è partecipata da Rai e Mediaset con il 48,25% ciascuno e da Telecom Italia Media con il 3,5%. In questo tutto il territorio italiano sarà coperto, anche quelle zone non raggiunte dal digitale terrestre.

Il problema è che sarà necessario un nuovo decoder il cui costo minimo si aggira intorno ai 100 euro, ovviamente a spese dei telespettatori, che si aggiungerà così a quello necessario per il digitale terrestre e a quello di Sky. E stiamo parlando di apparecchi necessari per ogni singolo televisore.

adiconsum

Ma la realtà è che i consumatori subiscono una situazione di caos, come si legge sul sito dell’Adiconsum:

– ogni emittente trasmette su satellite utilizzando le codifiche a proprio uso e consumo;
– 4.800.000 possessori di decoder Sky non vedono i programmi criptati per mancanza di diritti esteri;
– 3.000.000 possessori di decoder satellitare non vedono Rete4 che trasmette in chiaro sul digitale terrestre, ma criptato su TivùSat. Per vedere Rete4, essi dovrebbero acquistare un decoder satellitare compatibile con la codifica usata da TivùSat. Nel Lazio il problema si aggrava, perché Rete4 non è più visibile in analogico.

Come si può risolvere questo problema, che come al solito grava sui telespettatori, già costretti a pagare un canone annuale?

La risposto è piuttosto semplice ed è anche al centro di una serie controversie promosse dall’Adiconsum:

Agcom deve obbligare SKY a cedere la propria codifica ai produttori di decoder (multicript) oppure obbligare TivùSat e SKY a trasmettere anche con la codifica dell’altro operatore (simulcript). In questo modo tutto si potrebbe risolvere grazie ad un decoder unico che permetterebbe ai possessori di decoder satellitari di vedere i programmi sia a pagamento che gratuiti senza dover acquistare ulteriori decoder.

Perché si obbligano tutti gli utenti (circa sei milioni) che utilizzano il satellite a dover acquistare un nuovo decoder? Perché chi non riceve il digitale terrestre deve pagare di più di chi lo riceve? Perché chi utilizza un decoder satellitare common interface, predisposto per tutte le codifiche non può utilizzarlo per Tivù sat? Perché gli abbonati a SKY non possono vedere anche Tivù sat con un solo decoder satellitare?

dgtv

Per il momento non è ancora stata trovata una soluzione e se siete tra quei 3 milioni di sfortunati utenti non raggiunti dal digitale terrestre, nell’immediato non vi resta che procurarvi il nuovo decoder Tivùsat, ma se avete un po’ di pazienza la cose dovrebbero sistemarsi nel giro di qualche settimana.

Tornate a trovarci nei prossimi giorni per conoscere tutte le alternative possibili.

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3 thoughts on “Sky, Tivùsat e digitale terrestre: facciamo il punto della situazione

  1. raffaele

    sono abbonato a Sky, vorrei cortesemente sapere se il decoder per il digitale terreste (esterno alla tv) è compatibile per l’installazione con il decoder di Sky.
    Ringrazio anticipatamente, cordiali saluti

    Rispondi
  2. ciccio

    esiste un decoder digitale terrestre con segnale satellitare
    che legge anche le schede mediaset per poter usufruire dei servizi a paamento o addiruittura ub decoder con segnale satellitare on demand?
    grazie

    Rispondi

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