Repliche estive: Platinette riaccende le polemiche

Prima Pupo, ora Platinette: la polemiche sulle repliche estive in TV non ne vuol sapere di placarsi, se a torto o ragione sta a voi telespettatori dirlo.

Che la TV di Stato se ne va in vacanza per ben 4 mesi oramai è un dato di fatto. Ma a questo proposito il Codacons si chiede: non sarebbe il caso di sospendere il pagamento del canone mensile? Se la TV va in vacanza, perchè i telespettatori devono continuare a pagare?

Platinette

A metterci il carico ci ha pensato Platinette che, dalle pagine della rubrica che tiene su DiPiù, La Tv Che Vedo, non si risparmia:

Questa stagione della TV è l’”Estate delle proteste”. In redazione piovono moltissime segnalazioni sull’argomento “repliche” che sono tante, troppe, spesso troppo datate. Adesso però c’è una novità: oltre che per le repliche si protesta, paradosso dei paradossi, anche per la sospensione delle medesime.


E ancora,

La loro soppressione è vissuta come ulteriore atto di indifferenza verso l’utente, in questo caso della Rai, che l’abbonamento lo paga tutto l’anno e non a singhiozzo come sembra suggerire la programmazione. Ha ragione chi protesta, soprattutto se a casa e non in vacanza, ha ragionissima poi chi la TV la usa non come un elettrodomestico ma come compagnia o semplicemente perché, a un certo punto, è un “servizio” che si paga e che, oramai per quattro mesi l’anno, non fa quello che promette, non trasmette nemmeno le repliche delle serie tanto amate.

Monoscopio

Siete d’accordo con quanto appena affermato? O ha ragione La Stampa quando ha scritto quanto segue?

Il grosso pubblico ama rivedere le stesse cose, come i bambini che pretendono di ascoltare mille volte la stessa fiaba. Abituato ai tormentoni della pubblicità, dove il medesimo spot viene ripetuto venti volte al giorno, si sente più cullato che infastidito dal ron-ron di trasmissioni che confermano se stesse e l’intero edificio dell’intrattenimento senza sorprese.

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