“La tv di qualità è una palla, non esiste”: parola di Luca Tiraboschi, direttore di Italia1

L’uomo che vedete nella foto qui sotto si chiama Luca Tiraboschi, ed oltre ad essere un ex culturista e scrittori di gialli, è il direttore di Italia1 da ben nove anni. Venerdì scorso ha rilasciato una discutibile intervista per Il Venerdì di Repubblica, dove ha discusso di tv trash, di novità televisive e molto altro.

Le sue dichiarazioni hanno fatto in poco tempo il giro del web e fatto nascere delle accese discussioni, soprattutto per quanto riguarda le sue idee di innovazione e le sue opinioni in fatto di tv, di qualità e non.

Luca Tiraboschi

La tv di qualità è una palla. Non esiste: è come gli ufo. La qualità è il buon senso, il senso del limite e del gusto. È un fatto astratto, è come un sentimento. Come fai a dire cosa è l’amore. Ci sono diversi livelli di lettura: È come Scene di un matrimonio di Mengacci, che tutti criticavano senza capire che era anche uno spaccato di vita di paese, della società. Mai fermarsi al primo livello, quando vado nelle scuole o nei convegni dico: diffidate di chi dice di non aver mai guardato il Grande fratello. O sono bugiardi o sono bacchettoni. L’Isola dei famosi è trash? Si, ma è talmente ben fatta che diventa di qualità.

Ma non è tutto. Sentite cosa risponde quando si tira in ballo il fatto che al giorno d’oggi non si osa sperimentare:

Un po’ di appiattimento c’è, ma è causato dalla crisi. È giusto proporre certezze che rassicurino gli investitori. Ciò non vuol dire che una rete come la nostra non sperimenti. Guardi Chiambretti, è un fenomeno, però Italia 1 e Chiambretti sono un’alchimia che poteva anche non funzionare.

E parlando di X-Factor, non ha alcun dubbio:

Rivendico lo ius primae noctis. Facemmo per primi Pop star, prima ancora che nascesse Saranno Famosi di Maria De Filippi, che era su Italia 1. Le Lollipop scalarono le classifiche e poi andarono anche a Sanremo.

Fossi il lui non me ne vanterei tanto. E non risparmia neanche qualche frecciatina nei confronti di Sky:

La proposta di Sky non ha nulla di diverso rispetto a quanto non c’è già nelle altre reti e questo è l’errore: un canale a pagamento, un mondo a pagamento, deve dare qualcosa che non si trova gratis altrove. Si, è vero, sull’evento loro sono forti e il profilo degli abbonati è simile a quello che abbiamo noi, un pubblico attivo. Ma sul quotidiano mi sembra una proposta francamente più gonfiata che reale. E poi perché nessuno dice mai che i soldi Sky, la tv fighetta, li fa con i film porno?

StudioAperto

Quello che però ha fatto nascere maggiori discussioni è quello che già in parte sapevamo: Italia1 e la ridicola informazione:

Abbiamo fatto due esperimenti: uno con L’alieno di Mario Giordano e l’altro con L’Incudine di Claudio Martelli. Hanno funzionato relativamente. La volontà c’è, ma il nostro pubblico è refrattario. In questi ultimi tempi forse abbiamo avuto più rispetto, siamo legati sentimentalmente a Berlusconi, evitiamo di mettere il coltello nella piaga. È normale.

Credo che le sue affermazioni si commentino da sole. Italia1 è quello che è, ma lo è diventata grazie a quest’uomo. Se Studio Aperto è diventato lo zimbello di tutti, in parte è anche merito suo, se Lucignolo continua ad andare in onda è pure merito suo.

[via DigitalSat]

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