Il caso Crozza: la parola a Gad Lerner

Ieri vi abbiamo riportato la notizia del netto ridimensionamento del comico Maurizio Crozza dal palinsesto autunnale di La7: il suo Crozza Italia Live, che non aveva mai registrato un calo di ascolti, riprenderà con due appuntamenti a dicembre, prima di sparire dalla circolazione.

La motivazione ufficiale di questo ridimensionamento è un presunto deterioramento del programma, che dovrebbe stimolare il conduttore a pensare a nuove idee da proporre al pubblico della rete. Ufficiosamente sono in molti a pensare che dietro l’eliminazione di Crozza ci siamo delle motivazioni politiche.

crozza-italia-live

A confermare questo sentore è stato l’annuncio del nuovo ingresso di Luca Barbareschi, che dovrebbe condurre un talk show nel fine settimana. Barbareschi, infatti, oltre ad essere un attore, conduttore e manager, è anche deputato del Popolo della Libertà e questo dettaglio non può non far riflettere.

A questo proposito Gad Lerner, elemento di punta di La7, ha espresso sul suo blog la sua solidarietà a Crozza:

Non posso far finta di niente solo perchè ieri non ho partecipato alla conferenza stampa sul nuovo palinsesto de La7, che vedrà L’Infedele regolarmente in onda da fine settembre. Il ridimensionamento della presenza di Maurizio Crozza, uno dei nostri collaboratori di maggior successo, tutt’altro che logoro dal punto di vista artistico e d’impatto sul pubblico, è un segnale negativo.

So bene quanto sia difficile il contesto politico e di mercato in cui si trova a lavorare il management de La7, piccola televisione che fa parte di un grande gruppo telefonico, Telecom, per il quale è al tempo stesso fisiologico e essenziale mantenere un rapporto sereno e collaborativo con il governo in carica, qualunque esso sia.

Gad Lerner

E conclude:

So anche che la satira di Maurizio Crozza, proprio per la sua bravura, ha disturbato potenti sia di destra che di sinistra, producendo le solite proteste di chi conta. Sacrificare il suo spazio pare a me un cedimento – non so valutare quanto “obbligato” – di cui mi rammarico. Tanto più in un momento di tale stretta governativa su Rai e Mediaset da far risaltare il pluralismo interno e la varietà dell’offerta di La7 non solo come una nicchia (in cui sono felice di lavorare da nove anni) ma come una tv destinata a valorizzare la propria diversità.

Tirare le conclusione, come al solito, spetta a voi lettori. Di seguito vi proponiamo la reazione di Maurizio Crozza alla notizia del suo ridimensionamento, poco prima di lasciare la conferenza stampa a Milano:

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